Quarantadue è la risposta alla Domanda Fondamentale sulla Vita, sull'Universo e Tutto quanto. Ma in questo blog voglio parlare di astronomia. Attenti però, non sono un astronomo, nemmeno dilettante. E molto spesso non darò risposte, sicuramente farò domande, sperando che qualcuno, un astronomo vero magari, risponda. Sono solo un appassionato di astronomia e dello spazio, con tanta voglia di apprendere più del poco che so.

giovedì 15 settembre 2011

NGC 3521: Galaxy in a Bubble

(Foto: apod.nasa.gov/apod/ap110915.html Credit & Copyright: R Jay Gabany (Blackbird Obs.), Collaboration: David Martinez-Delgado (MPIA, IAC), et al.)

Bellissima foto della galassia NGC 3521, che si trova a soli 35 milioni di anni luce di distanza dal nostro sistema solare, verso la costellazione del Leone. Questa galassia è relativamente luminosa e quindi facilmente visibile anche con un piccolo telescopio.

Per maggiori informazioni visitate apod.nasa.gov/apod/ap110915.html.

sabato 3 settembre 2011

Marte, 2690º giorno

(Foto: www.nasa.gov/multimedia/imagegallery/image_feature_2052.html Credit: NASA/JPL-Caltech)

La sonda Rover Opportunity continua la sua esplorazione attraverso il cratere Endeavour, e ha incontrato questa roccia, alla quale è stato dato il nome Tisdale 2, nel suo 2690º giorno su Marte, corrispondente al 18 Agosto 2011.

Per vedere la foto a una risoluzione maggiore visitate www.nasa.gov/multimedia/imagegallery/image_feature_2052.html.

venerdì 2 settembre 2011

Android sulla ISS

Con l'ultima missione dello Shuttle Atlantis sono stati inviati a bordo della ISS due telefoni Nexus S, ovviamente con Android, per sperimentare l'utilizzo di questi dispositivi con il progetto SPHERES (Synchronized Position Hold, Engage, Reorient, Experimental Satellites), realizzato dalla NASA in collaborazione col MIT.

I Nexus S serviranno per controllare remotamente i satelliti SPHERES, fare foto e video, registrare i valori dei vari sensori etc. È previsto un ulteriore upgrade con l'aggiunta di moduli con il progetto Android Open Accessory Development Kit (ADK).

Per maggiori informazioni visitate  http://googleblog.blogspot.com/2011/09/android-in-spaaaace-part-2.html e http://www.nasa.gov/mission_pages/station/main/spheres_smartphone.html. Se volete potete scaricare l'applicazione utilizzata dai Nexus S nel market di Android: https://market.android.com/details?id=com.cellbots.logger

giovedì 1 settembre 2011

ISS blues

In seguito al fallimento del lancio di un cargo spaziale, il Progress che avrebbe dovuto portare i rifornimenti sulla ISS, l'agenzia spaziale russa sta riprogrammando il lancio di una Soyuz che deve portare un nuovo equipaggio sulla stazione spaziale in sostituzione di uno dei due equipaggi presenti.

Questo porta anche che si stà riprogrammando il rientro dell'equipaggio 28, il cui rientro era previsto per l'8 Settembre. In un primo momento il rientro era stato programmato per la fine di Ottobre, cioè circa due mesi più tardi. Questo fatto ha 'scosso' un poco l'umore dell'astronauta Ron Garan, che preso dalla nostalgia ha iniziato a comporre un blues.

È incredibile, non è vero? Chi avrebbe mai pensato che a bordo della ISS si trovasse anche una chitarra! E come dice lo stesso Ron, si tratta dell'esibizione blues più 'alta' che si sia mai realizzata, visto che si trovava anche nel punto più estremo in alto della ISS, all'interno della Soyuz che lo riporterà a terra.

Il video mostra, oltre alle 'capacità' musicali di Ron, un bel viaggio all'interno della ISS, visitando praticamente tutta la stazione, dove vediamo come gli astronauti lavorano dentro i laboratori del rispettivo paese.

Nel video Ron Garan e Mike Fossum parlano del rientro alla fine di Ottobre, ma fortunatamente per Ron (Mike Fossum rimarrà ancora un pò a bordo) le cose si stanno mettendo per il meglio adesso, e sembra che il suo rientro potrà effettuarsi già a metà Settembre.

Per leggere tutta la storia della realizzazione del video visitate fragileoasis.org/blog/2011/8/expedition-28-1-space-station-blues/

mercoledì 31 agosto 2011

Alba su Marte

(Foto: solarsystem.nasa.gov/multimedia/display.cfm?IM_ID=1483 Credit: NASA/JPL/Cornell/Texas A&M )

Questa foto è stata scattata dalla sonda Rover Spirit all'alba dell'8 Marzo del 2004, nel suo 63esimo giorno sulla superfice di Marte. È la prima foto che riprende la Terra da un pianeta, escludendo ovviamente quelle scattate dalla Luna.

La foto è un mosaico di più foto scattate dalla sonda Spirit, ed è stato necessario ritoccare il contrasto per permettere di evidenziare la Terra, che altrimenti sarebbe apparsa ancora più difficile da vedere.

Per più informazioni visitate solarsystem.nasa.gov/multimedia/display.cfm?IM_ID=1483.



lunedì 29 agosto 2011

Northwestern Europe at Night

(Foto: earthobservatory.nasa.gov/IOTD/view.php?id=51892)

Questa foto è stata scattata il 10 di agosto del 2011 alle 00:25 GMT, le 01:25 in Italia, dagli astronauti a bordo della ISS. È impressionante vedere come oramai le città siano così estese, o meglio, i nuclei urbani interconnessi ricordino sempre più i collegamenti di una rete neurale.

Per vedere la foto in risoluzione maggiore e conoscerne i dettagli tecnici visitate earthobservatory.nasa.gov/IOTD/view.php?id=51892.

sabato 27 agosto 2011

Irene dalla ISS

Questo video è stato ripreso nel pomeriggio ieri, 26 agosto, quando la ISS sorvolava la costa orientale degli Stati Uniti, e si vede chiaramente l'estensione di questo uragano.

venerdì 26 agosto 2011

Tre galassie multicolori

(Foto: www.nasa.gov/multimedia/imagegallery/image_feature_2045.html Credit: NASA, ESA, and M. Livio and the Hubble Heritage Team/STScI/AURA )

In questa foto ripresa nell'aprile del 2009 dal telescopio Hubble, vediamo tre galassie apparentemente vicine, tanto da sembrare sovrapposte. Il sistema è conosciuto come Arp 274, oppure NGC 5679, dista dalla Terra circa 400 milioni di anni luce e si trova nella constellazione della Vergine.

I colori rappresentano le diverse fasi di crescita delle galassie. Al centro di ognuna di esse vediamo in giallo le stelle più vecchie. Le stelle blu lungo i raggi delle spirali sono le nuove stelle, ancora in formazione, e con la loro illuminazione colorano di rosa il resto.

Consiglio di vedere la foto a una risoluzione maggiore qui: www.nasa.gov/multimedia/imagegallery/image_feature_2045.html

giovedì 25 agosto 2011

Il buco nero che si mangiò la stella

E se ieri avevo messo un video dove l'astrofisico Neil DeGrasse Tyson ci spiegava come possiamo morire cadendo in un buco nero, stavolta vediamo come una stella muore inghiottita da un buco nero.

In questa animazione della NASA, vediamo quanto è stato osservato il passato 28 marzo del 2011. Il satellite Swift ha registrato in quella data un'altissima emissione di raggi-X in forma di 'flares' provenienti dalla constellazione del Dragone.

Analizzando poi i dati provenienti dal satellite, gli astronomi hanno realizzato di cosa si trattava. Un buco nero che inghiottiva una stella. Il tutto avveniva a circa 3 miliardi e 900 milioni di anni-luce dalla terra.

Per maggiori informazioni visitate www.nasa.gov/mission_pages/swift/bursts/devoured-star.html.

mercoledì 24 agosto 2011

Morire in un buco nero

In questo video, Neil DeGrasse Tyson, astrofisico e divulgatore scientifico, ci spiega come moriremmo se avessimo la (s)fortuna di cadere in un buco nero.

Una piccola nota su Tyson: come direttore del 'Hayden Planetarium', fu uno dei primi scienziati a pensare che Plutone dovesse essere declassato a pianeta nano. Come riporta la pagina a lui dedicata in wikipedia, en.wikipedia.org/wiki/Neil_deGrasse_Tyson, questo fatto lo portò a ricevere diverse mail di protesta da parte di molti ragazzini.

lunedì 22 agosto 2011

Stellarium

(Foto: stellarium.org/screenshots.html)

Questa volta vi propongo un planetario open source gratuito per il computer, disponibile per varie piattaforme. Stellarium mostra un cielo realistico in 3D, proprio come quello che si vede ad occhio nudo, binocolo o un telescopio.

Scaricatelo in questo sito: http://stellarium.org.

Le caratteristiche sono abbastanza impressionanti: si parte con un catalogo di default di 600.000 stelle, alle quali se ne possono aggiungere altre 210 milioni con archivi aggiuntivi. Le constellazioni sono derivate da dodici diverse culture (per esempio, oltre le occidentali come le conosciamo noi, ci sono quelle cinesi, egizie, azteche). Tutte le nebulose del catalogo di Messier.

Ma le caratteristiche sono molte, lascio a voi scoprirle. Naturalmente il tutto si può relazionare alla vostra posizione, quindi appena installato settate le vostre coordinate, scegliete un paesaggio tra quelli proposti e a partire da stanotte, con l'aiuto di questo programma scoprite il cielo.

sabato 20 agosto 2011

La Terra e la Luna viste dal Voyager 1

(Foto: www.nasa.gov/multimedia/imagegallery/image_feature_2041.html Credit: NASA)

Se ci trovassimo nello spazio a bordo di un'astronave, a 11.66 milioni di kilometri di distanza dalla Terra, vedremmo la Terra stessa e la Luna così come le vediamo in questo scatto ripreso dalla navicella spaziale Voyager 1 il 18 Settembre del 1977, due anni dopo del suo lancio.

In realtà si tratta di una foto composta da più scatti, con filtri colorati, come è normale per molte foto riprese da apparecchiature a bordo delle varie sonde e satelliti. Inoltre, in questo caso, la Luna è stata artificialmente illuminata, in quanto la maggiore luminosità della Terra avrebbe reso molto più scura la superfice illuminata della Luna.

Adesso la Voyager 1, che fu lanciata nell'agosto del 1975, si trova nello spazio oltre l'orbita di Plutone, a più di 118.000 AU (Astronomical Unit, un AU è pari a 149.597.870 km) di distanza dal Sole.

venerdì 19 agosto 2011

Astronauti in Sesame Street

(Foto: www.nasa.gov/multimedia/imagegallery/image_feature_2040.html Credit: NASA/Sean Smith)

Cosa fanno gli astronauti una volta a terra? A parte allenarsi e studiare, vanno in Sesame Street, o almeno vanno, insieme ai personaggi della nota serie, alle varie manifestazioni organizzate dalla NASA per promuovere il programma spaziale, che dopo la fine del programma Shuttle è in seria difficoltà.

Nella foto vediamo l'astronauta Chris Ferguson, comandante dell'ultima missione Shuttle, la STS-135, insieme a Elmo in una manifestazione del 17 Agosto a New York per un pubblico infantile.

Per maggiori informazioni visitate www.nasa.gov/multimedia/imagegallery/image_feature_2040.html

mercoledì 17 agosto 2011

Iss Update, 16 Agosto 2011

Vi siete mai chiesti cosa fanno gli astronauti a bordo della ISS durante il giorno?

In questo breve video vengono riassunti gli esperimenti che i sei astronauti svolgono nei vari laboratori. Ci sono quattro laboratori principali, uno della NASA, uno dell'Agenzia Spaziale Russa, uno della JAXA (l'agenzia spaziale giapponese) e un'altro dell'ESA, l'agenzia spaziale europea.

La NASA, sul suo sito, rilascia anche dei dettagliatissimi rapporti giornalieri, li trovate a questo link: www.nasa.gov/directorates/somd/reports/iss_reports/index.html


martedì 16 agosto 2011

Shapley 1

(Foto: apod.nasa.gov/apod/ap110816.html Credit: ESO)

Cosa succede quando una stella esaurisce il combustibile nucleare? Per le stelle con una massa simile a quella del nostro Sole, il centro si condensa in una nana bianca, mentre gli strati esterni dell'atmosfera vengono espulsi nello spazio e appaiono come una nebulosa planetaria.

Questa nebulosa planetaria particolare, nella foto sopra e designata Shapley 1 in onore del famoso astronomo Harlow Shapley, ha un anello molto evidente come la struttura anulare. Anche se alcune di queste nebulose appaiono come pianeti nel cielo (da cui il nome), in realtà circondano stelle molto al di fuori del nostro Sistema Solare.

Per maggiori informazioni visitate apod.nasa.gov/apod/ap110816.html

lunedì 15 agosto 2011

Shooting star from space

Foto: twitpic.com/662hqp credit: @Astro_Ron Ron Garan)

In questi giorni siamo stati bersagliati, è proprio il caso di dirlo, dalle Perseidi e dalle foto e video amatoriali che ne mostravano la loro caduta.

E dopo aver visto centinaia di foto di meteore riprese dala Terra, eccone una ripresa dallo spazio, dalla ISS ad opera di Ron Garan.

Se volete vedere più foto o semplicemente seguire le sue operazioni a bordo della ISS, seguitelo su Twitter: @Astro_Ron

domenica 14 agosto 2011

Segnali da Marte

(Foto: directedplay.com/first_tv_image_of_mars.html credits: JPL/Caltech)

Questa immagine rappresenta il primo punto di vista di un altro pianeta da un punto di vista nello spazio. È stata scattata il 15 luglio del 1965, quando la sonda spaziale Mariner 4 sorvolava a solo 6.118 miglia (ca. 10 Km) la superficie di Marte.

Dopo che questa prima foto arrivò sulla Terra, ci sarebbero volute diverse ore per elaborare un'immagine reale, e in bianco e nero per giunta. I computer di allora, parliamo del '65, non avevano la potenza di calcolo di oggi, naturalmente. Così, mentre erano in attesa, gli ingegneri pensaronono a come avrebbero potuto elaborare da soli i dati ricevuti.

Trasformarono così i byte ricevuti in numeri e li stamparono su una serie di fogli. Ogni numero rappresentava una variazione di colore, o meglio di grigi, visto che la foto fu scattata con diversi filtri.

Un ingegnere, tal Richard “Dick” Grumm, andò personalmente in un negozio di articoli da disegno e comprò una scatola di colori a cera, e lui e altri ingegneri si misero a colorare la foto. Nell'immagine sottostante vediamo come i colori coprono i vari numeri rappresentanti le variazioni di colore.

(Foto: directedplay.com/first_tv_image_of_mars.html credits: JPL/Caltech)

Per saperne di più e vedere più foto visitate directedplay.com/first_tv_image_of_mars.html


sabato 13 agosto 2011

Esclamazione cosmica!

(Foto: www.nasa.gov/multimedia/imagegallery/image_feature_2035.html
Credit: X-ray NASA/CXC/IfA/D.Sanders et al; Optical NASA/STScI/NRAO/A.Evans et al)

Nella foto vediamo la collisione tra due galassie, VV 340 North che vediamo in alto di profilo, e VV 340 South in basso, che invece vediamo nella caratteristica forma a spirale. Tra alcuni milioni di anni le due galassie si fonderanno, formando un'unica galassia.

Molto probabilmente anche la Via Lattea e Andromeda, tra alcuni miliardi di anni, subiranno la stessa sorte.

I dati dell'osservatorio a raggi-X Chandra della NASA (in viola) sono visibili nella foto insieme ai dati ottici dal Telescopio Spaziale Hubble (in rosso, verde, blu). VV 340 si trova a circa 450 milioni di anni luce dalla Terra.

Per saperne di più visitate www.nasa.gov/multimedia/imagegallery/image_feature_2035.html e www.nasa.gov/mission_pages/chandra/multimedia/index.html

venerdì 12 agosto 2011

Gli shuttle come le torri di Hanoy

(Foto: www.spaceflightnow.com/shuttle/sts133/110811twoshuttles/ credit: NASA/Frankie Martin)

Problema: tre shuttle ma nell'hangar c'è posto solo per due. Come si risolve?

In questi giorni i tecnici della NASA sono occupati al lavoro di smantellamento di tutte le parti elettroniche degli shuttle, in vista del trasferimento alle loro sedi finali. Infatti dopo questi lavori saranno trasferiti ciascuno in un museo.

Nella foto vediamo i lavori per far uscire uno dei tre shuttle da un hangar per far posto ad un altro. Il problema nasce che nel complesso del "Kennedy Space Center" c'è un hangar che può ospitare solo due shuttle, e un terzo quindi deve rimanere fuori, mentre i tecnici lavorano sui due dentro l'hangar.

Per saperne di più e vedere più foto, visitate www.spaceflightnow.com/shuttle/sts133/110811twoshuttles/

giovedì 11 agosto 2011

Marte, 2.678º giorno

(Foto: www.nasa.gov/multimedia/imagegallery/image_feature_2033.html Credit: NASA/JPL-Caltech/Cornell/ASU)

Se potessimo andare oggi su Marte questo è quello che vedremmo. Almeno è quello che pensano gli scienziati della NASA che hanno ricostruito questa foto, scattata dalla sonda rover Opportunity il passato 6 Agosto 2011 ai bordi del cratere Endeavour.

In realtà la foto è una combinazione di tre riprese con filtri diversi: 753 nanometetri (vicino all'infrarosso), 535 nanometetri (verde) e 432 nanometetri (viola). Secondo la NASA è la combinazione più vicina a quanto un occhio umano possa vedere appunto su Marte.

Per maggiori informazioni visitate www.nasa.gov/multimedia/imagegallery/image_feature_2033.html e www.nasa.gov/mission_pages/mer/index.html